Un mondo a misura di bambino è un mondo di pace, è un mondo in cui i
bambini ricevono amore, dove possano seguire il loro percorso di crescita e
sviluppare le proprie capacità in un ambiente sicuro che li aiuti a
diventare adulti responsabili e padroni del proprio futuro. Questo è il tipo
di mondo necessario ad un bambino e noi come adulti abbiamo un obbligo:
quello di promuoverlo. E' la condizione dei bambini che determina il futuro
della società, è attraverso i bambini che si rompe il circolo vizioso di
esclusioni, povertà, intolleranza e discriminazione, che negano agli esseri
umani il diritto di godere appieno di quel meraviglioso dono che è la vita
,donata a
ognuno "perchè possa viverla"!
Più passano
gli anni, più mi
convinco che i giovani siano un’autentica fonte di energia rigenerante per
noi adulti e per l’intera società, con le innumerevoli e straordinarie
potenzialità racchiuse in ognuno di loro
,ma pronte ad esprimersi alla prima occasione che si offre : attraverso un
disegno,
una poesia, una riflessione, un commento. Non è vero che i ragazzi di oggi
hanno
poche idee e scarsa
inventiva, è la società che sempre più presto e sempre più prepotentemente
tarpa loro le ali , imponendo modelli di vita
improntati
all’egoismo,alla sopraffazione ed al possesso dei beni materiali. E loro non
sanno, non possono difendersi, e così si fanno rubare a poco ,a poco i
pensieri, i sentimenti e la voglia di volare. Ma nella nostra scuola , noi
tutti coltiviamo ancora una speranza : quella di rimanere giovani insieme ai
nostri ragazzi, facendoci coinvolgere dal loro entusiasmo ed aiutandoli a
crescere coltivando sogni, ad essere felici stando insieme agli altri,
condividendo con gli altri idee ed esperienze per il futuro.
La verità racchiusa in molte delle loro affermazioni e la purezza dei loro
sguardi è la migliore risposta che possiamo attenderci.
La Dirigente Scolastica
prof. Anna Rita Quagliarella
Curriculum vitae
La
costruzione del curricolo integrato
(relazione della
D.S. al Seminario Regionale 2009 PISA OCSE)
Psicologia e scuola
(relazione della D.S. al
Seminario Regionale di Psicologia scolastica)
|
CTP
Bovio-Colletta
|

Istituto Nazionale per
la Valutazione del Sistema Educativo di istruzione e di Formazione |

Ufficio
Scolastico Regionale per la Campania |
Seminario regionale
Progetto SAPA/Diffusione dei risultati
Napoli , 7 novembre 2011
L’Europa è profondamente segnata da una delle crisi economiche e
finanziarie più acute degli ultimi decenni, che ha indotto una forte
contrazione dell'attività economica. L’uscita dalla crisi sarà possibile
solo attraverso l’ingresso in una nuova economia di mercato, un’economia più
intelligente, che produca prosperità facendo leva sull’innovazione, su un
uso migliore delle risorse e sulla conoscenza quale principale fattore di
crescita. L’istruzione e la ricerca, l’innovazione e la creatività sono
,perciò, le parole d’ordine di un mondo soggetto a veloci trasformazioni e
le competenze sono la chiave di volta della crescita economica, dello
sviluppo della produttività e della creazione di posti di lavoro in Europa.
La formazione continua è ,quindi, un fattore chiave per consentire di stare
al passo e modificare agevolmente il proprio profilo professionale,ed anche
per evitare la disoccupazione di lungo periodo. Garantire che i lavoratori
abbiano le competenze necessarie per contribuire alla crescita sociale è
tuttavia una condizione necessaria, ma non sufficiente. Occorre anche
consentire un miglior incontro tra domanda e offerta formative . Gli studi
sulle caratteristiche socio-culturali della popolazione adulta, sviluppate
in Italia ed anche nella
Regione Campania, evidenziano,invece, accanto alla limitatezza delle
competenze possedute, la scarsa partecipazione ad attività di tipo
istruttivo e formativo ; questi atteggiamenti di mancanza di interesse per
l’apprendimento “dopo la scuola”sembrano restare abbastanza stabili nel
tempo, anche in presenza di un ampliamento dell’offerta istruttiva e
formativa disponibile.Si
tratta di un evidente paradosso. Come mai una popolazione “a rischio”
preferisce ricorrere a strategie, talora molto complesse, per nascondere la
scarsa o nulla familiarità con i saperi, piuttosto che affrontare la pena,
il peso che comporta il trovarsi, da adulto, in contesti di apprendimenti e
di studio?Per
cercare di comprendere questo fenomeno , è apparso utile riferirsi agli
studi già esistenti su questo fenomeno, studi che, tra gli altri,
affrontano in modo specifico aspetti legati alla interazione sociale: il
drop-out, la non partecipazione può nascere,infatti, in relazione alla
maggiore o minore incongruenza che l’individuo prova/sperimenta tra la
percezione del sé , il contesto di riferimento e le opportunità formative
che gli sono offerte.E’ in questo scenario che l’INVALSI ha risposto
all’esigenza avanzata dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla
Regione Campania di operare una ricognizione sul territorio della Regione ,
con un’indagine volta ad individuare i bisogni formativi dei soggetti “a
rischio”, “resistenti” alla partecipazione ad attività istruttive e
formative. Le
finalità del progetto
SAPA sono duplici: da un lato esso intende fornire strumenti di conoscenza e
modelli di intervento adeguati allo sviluppo dell’EdA in sede locale,
dall’altro supportare lo sviluppo delle politiche dell’EdA nel passaggio
dalle politiche di sostegno all’offerta formativa finora attuate, alle
politiche di sostegno alla domanda formativa dell’utenza, attraverso
riflessioni teoriche e proposte innovative, per creare le condizioni atte a
coinvolgere tutto gli attori locali, responsabili dell’EdA (scuola,enti
locali,privati) in una riflessione puntuale, scientificamente costruita e
non episodica.
Si tratta,
come è evidente , di tematiche di massimo interesse per tutti coloro che si
occupano di Educazione degli Adulti, per sviluppare, attraverso la
riflessione ed il confronto, nuove competenze e trovare strumenti atti a
sollecitare l’apprendimento in età adulta, contribuendo, in questo modo,
alla crescita sociale.